Poste, a San Godenzo ancora orari ridotti. Zanetti: "Non comprendono la situazione del Comune"

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di Lisa Baroncelli
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Poste Italiane
Poste Italiane © the wasted nothing on Visual Hunt / CC BY-NC-SA

Ancora polemica e forti disagi per l’orario di apertura ridotto dell’ufficio postale di San Godenzo. Nonostante le numerose sollecitazioni da parte dell’Amministrazione, per il momento Poste Italiane fa sapere che l’ufficio continuerà con lo stesso orario a giorni alterni a causa dei disagi e delle problematiche conseguenti alla situazione di emergenza covid-19, in cui vertono numerosi uffici del territorio.

Non si riesce a sbloccare la situazione, - ci dice l’Assessore alle politiche sociali Cleto Zanetti, - abbiamo ricevuto una lettera molto generica che ci ha soddisfatti parzialmente. Comprendiamo che Poste Italiane abbia problematiche su più fronti ma dalla risposta scritta emerge che non è stato capita la situazione in cui verte il nostro Comune”.

Nella lettera infatti – continua l’Assessore – ci rispondono ricordando la possibilità del servizio ATM come dei servizi online o di appoggiarci ad uffici postali limitrofi. Siamo quindi a ribadire nuovamente che, San Godenzo è comune capoluogo e ha soltanto un ufficio ad orari ridotti; non sono presenti banche dove in alternativa si potrebbero svolgere le operazioni; che l’ufficio postale più vicino è nel Comune di Dicomano che dista ben 18 km dalla frazione di Castagno D’Andrea e soprattutto che l’ufficio di San Godenzo non dispone della modalità ATM!”.

“Inoltre, - spiega Cleto Zanetti - da non sottovalutare, le condizioni metereologiche di un paese di montagna come il nostro che sicuramente non agevolano chi si trova e si troverà a fare code, fuori al freddo. Siamo quindi a richiedere nuovamente attenzione al nostro Comune, diverso sicuramente dalla maggioranza dei casi. Vorremmo il ripristino immediato dell’orario pieno per il nostro ufficio, in modo da alleviare la situazione”.

“E’ giusto – conclude l’Assessore - che Poste Italiane valuti caso per caso, ma a sostegno di quanto sopra riportato voglio ribadire che non siamo un Comune in cui gli spostamenti e i collegamenti permettono con facilità una soluzione alternativa. Per noi l’ufficio postale è di vitale importanza data anche la tipologia della popolazione costituita da tantissimi anziani!”

Ricordiamo che per snellire le procedure e il facile accesso all’ufficio, l’erogazioni delle pensioni di novembre è stato diluito in tre giorni: martedì 27 i cognomi dalla A alla D; giovedì 29 dalla E alla O; sabato 31 dalla P alla Z.

E’ inoltre ancora in vigore la convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri (in essere dai primi tempi del lockdown, ndr) in base alla quale i pensionati di tutto il paese, di età pari o superiore a 75 anni, che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali e che riscuotono normalmente le pensioni in contanti possono richiedere, delegando al ritiro i carabinieri, la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza sanitaria. Evitando cosi di doversi recare presso gli uffici postali.

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