"Dal Fronte a Pontassieve",459 lettere storiche divengono la tesi di un giovane pontassievese!

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visibility758 - venerdì 31 luglio 2020
di Martina Stratini
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Tesi e corona di laurea del pontassievese Elia Massini :
Tesi e corona di laurea del pontassievese Elia Massini : "Lettere dalla Grande Guerra, dal Fronte a Pontassieve: 1915 -1918" © Ok!Valdisieve

Elia Massini, ha 25 anni ed una forte passione per la storia. Un amore che è nato in maniera naturale e che lo ha portato, in modo altrettanto naturale, a scegliere di intraprendere nella sua carriera universitaria il Corso di Storia all'Università di Firenze.

100 volte dottore. Elia si è laureato dalla propria casa a Molino del Piano nel Comune di Pontassieve (non ci sono ancora proclamazioni in aula per via del Covid, ndr) lo scorso 17 luglio portando però un po' del suo territorio nella tesi. "Lettere dalla Grande Guerra, dal Fronte a Pontassieve: 1915 -1918", è questo l'argomento su cui si è incentrato il suo elaborato finale. Un viaggio fra 459 lettere, perlopiù cartoline inviate dai soldati residenti a Pontassieve che si trovavano al Fronte durante la Prima Guerra Mondiale e scrupolosamente conservate nell'Archivio della Biblioteca comunale di Pontassieve.

"Ho strutturato la tesi - spiega Elia a Ok!Valdisieve - in tre capitoli. Nel primo capitolo un excursus storico-sociologico della Pontassieve durante quegli anni, gli umori della gente e le scelte compiute. Ho iniziato ad analizzare le lettere dal secondo capitolo, lì mi sono occupato di un'analisi quantitativa ovvero ho creato un elenco di catalogazione con dati e varie categorie. Nel capitolo finale non potevo non dare spazio ad un'analisi delle lettere dal punto di vista della scrittura. Una delle cose più evidenti che ho notato, ad esempio, il fatto che quando il soldato al Fronte scriveva al padre era più sincero sulle reali condizioni in cui questo si trovava mentre con la moglie cercava di darle più rassicurazione."

E' stato un lungo e duro lavoro quello che ha portato alla creazione di questo elaborato, ben sei mesi di raccolta dati. "Per la scoperta di queste lettere - continua il ragazzo - devo ringraziare i mesi di Servizio civile alla Biblioteca comunale, durante questo periodo i bibliotecari mi hanno messo a conoscenza dell'esistenza di questi preziosi documenti storici. Guanti in lattice alla mano e giù nell'Archivio a sfogliare, leggere le lettere una ad una ed appuntarmi i vari dati che riuscivo ad estrapolare da esse come, ad esempio, nome e cognome del soldato, il suo inquadramento nell'esercito ed il tipo di richiesta che veniva fatta al familiare".

Ebbene si, richiesta. La maggior parte di queste cartoline spedite dal Fronte servivano infatti al soldato per fare richiesta ai propri familiari di determinati beni di necessità. Il familiare che non poteva permettersi determinati beni (spesso chiedevano indumenti e coperte in lana in periodo autunno/inverno, ndr) si poteva rivolgere al Comune di residenza ed il Comitato di mobilitazione civile si occupava di inviare il bene a sue spese. La cartolina portata in Comune dalla famiglia del soldato rimaneva all'Amministrazione in attestazione della richiesta.

Il tema delle lettere della Grande Guerra negli anni era stato affrontato sotto punti di vista differenti come tesi di laurea (uno è divenuto una pubblicazione, ndr) da altri due pontassievesi: Di Frana Franco e Paola Veratti. "Sono contento di aver potuto riprendere in mano l'argomento dandogli un taglio diverso e permettendo finalmente anche ai cittadini di avere una catalogazione di queste lettere finora inesistente. Inoltre, ho avuto la fortuna di fare una scoperta: le lettere analizzate in passato erano 428 (di cui 10 di prigionieri di guerra,ndr), sistemando l'archivio ho trovato altre 31 lettere rimaste nascoste fra le pagine di un faldone dell'archivio e dunque mai lette.", spiega il giovane dottore.

"Con questa tesi il mio obbiettivo era lasciare qualcosa al mio territorio, a tutta la cittadinanza. La mia tesi sarà a disposizione nella Biblioteca comunale assieme alla catalogazione delle Lettere della Grande Guerra che ho elaborato così chiunque si vorrà immergere nello studio o nella lettura per qualsiasi motivo potrà farlo.", conclude Elia.

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