Legambiente e rinnovabile. Unione di Comuni Valdarno - Valdisieve tra le 100 esperienze virtuose

Classifica Legambiente 2019, Unione di Comuni Valdarno - Valdisieve tra le 100 esperienze virtuose nel campo delle energie rinnovabili per le biomasse legnose. Ecco gli interventi fatti

Attualità
visibility106 - martedì 30 giugno 2020
di Martina Stratini
Più informazioni su
Legna
Legna © Ok!Valdisieve

La classifica annuale di Legambiente 2019 fotografa la situazione italiana nel campo delle energie rinnovabili. Sono quattro su un totale di 51, e tutti del comparto geotermico regionale, i Comuni toscani 100% rinnovabili secondo la speciale classifica annuale di Legambiente relativa al 2019. Un ottimo risultato a livello nazionale, visto che la maggioranza dei territori segnalati si trovano nelle aree alpine o subalpine del Paese. Si tratta di Monterotondo, Montieri, Pomarance e Santa Fiora: qui il mix delle fonti rinnovabili installate riesce a superare i fabbisogni elettrici e termici dei cittadini residenti (riscaldamento di case, uffici, acqua calda per usi sanitari ed elettricità).

Una conferma di come la geotermia rappresenti una fondamentale energia per contribuire in modo sensibile al raggiungimento degli obiettivi europei, per salvaguardare il mondo dai cambiamenti climatici e per lo sviluppo dell’economia circolare.

Il documento di Legambiente segnala anche 100 esperienze virtuose nel campo delle rinnovabili: tra queste quella dell’Unione dei Comuni di Valdarno e Valdisieve (per le biomasse legnose) e dei Comuni di Cavriglia (fotovoltaico), Castelnuovo Val di Cecina (geotermico/biomasse) e Montieri (geotermico), oltre alla centrale Cornia 2 (geoternmico/biomasse) nel Comune di Castenuovo Val di Cecina.

Gli interventi rinnovabili dell' Unione di Comuni Valdarno - Valdisieve

L’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve nasce nel 2010 con l’obiettivo di intraprendere una serie di azioni volte alla valorizzazione delle risorse tipiche del territorio montano, contribuendo alla diminuzione delle emissioni di CO2 e della dipendenza da combustibili fossili e incentivando la filiera bosco-energia e creando reddito integrativo alle amministrazioni e alle comunità. Per l’Unione, la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili è stato, fin dalla sua nascita, uno degli obiettivi strategici da sviluppare, seguendo la strada già intrapresa dall’Ente nella sua precedente veste di Comunità Montana Montagna Fiorentina.

Diversi gli interventi realizzati:

  • per quanto riguarda le biomasse legnose, è in funzione già dal 2004, l’impianto da 320 kWt connesso alla rete di teleriscaldamento di Rincine, il primo in Toscana e situato nel Comune di Londa a servizio interamente di utenze pubbliche; da aprile 2010 è attivo l’impianto di Pomino (Comune di Rufina - 970 kWt) che fornisce riscaldamento e acqua calda a 84 famiglie della frazione; nel giugno 2011 è entrato in funzione l’impianto di Castagno d’Andrea (Comune di San Godenzo - 980 kWt) a servizio di 93 famiglie e 2 utenze pubbliche; infine nell’aprile 2012 è stato inaugurato l’impianto di Vallombrosa (Comune di Reggello – 900 kWt) a servizio della millenaria Abbazia dei monaci vallombrosani e delle strutture del Corpo Forestale dello Stato.
  • Per la parte elettrica a produrre energia sono un impianto mini idroelettrico, nel Comune di Rincine, da 37 kW, entrato in funzione nel 2005 diversi impianti fotovoltaici per complessivi 60 kW realizzati su edifici comunali e un impianto microeolico all’interno del complesso di Rincine. Attualmente il 100% dell’energia fornita dall’Ente, è rinnovabile. In questo periodo sono inoltre allo studio nuovi progetti al fine di aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili, dando priorità sia alle risorse più tipiche dell’ambiente montano, il legno e l’acqua, senza trascurare le tecnologie applicabili alle altre fonti rinnovabili di energia: la radiazione solare e l’energia cinetica del vento.
Lascia il tuo commento
commenti