Berceto, ANPI Rufina risponde: "Sulla sua storia tanto è stato fatto, tanto è altro è da fare"

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visibility113 - mercoledì 21 luglio 2021
di Redazione OK!Valdisieve
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Casa dell'eccidio di Berceto
Casa dell'eccidio di Berceto © RufinaCheVerrà

In merito all'articolo pubblicato da Ok!Valdisieve in data 13 luglio 2021 "Rufina, uniti per Salvare Berceto. Chiesto l'aiuto dell'ANPI" e basato sulle dichiarazioni del gruppo consiliare "RufinaCheVerrà", riportiamo integralmente la nota giunta alla redazione dal Consiglio direttivo Sezione ANPI di Rufina: 

"Il direttivo della Sezione ANPI “Martiri di Berceto” di Rufina intende far notare che l'articolo in oggetto – a partire dal suo titolo -, appare oggettivamente parziale ed incompleto, soprattutto se considerato il grande impegno che l'associazione, ed in particolare la nostra sezione di Rufina ha messo sulla memoria, anche materiale, di Berceto e della sua storia, fin dalla sua nascita.

Non intendiamo ripercorrere le varie tappe che hanno portato alla pubblicazione del libro di Lazzaro Vangelisti nella collana dei testi della Regione Toscana, il riconoscimento da parte della Sovrintendenza di Berceto a luogo di “particolare interesse storico”, o la medaglia di bronzo al valor civile, traguardi ai quali tutti hanno contribuito per il ruolo che rispettivamente ricoprono, dall'amministrazione comunale, agli attivisti, alle associazioni ed ai partiti che l'hanno appoggiata anche solo partecipando alle nostre iniziative.

Leggendo l'articolo pare che a Rufina la sezione ANPI se ne sia stata con le mani in mano finora ma non è così poichè siamo in molti ad avere, e da tempo, questo obiettivo di primaria importanza  per la nostra comunità.

La sollecitazione in questione a  Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale di fresca nomina,  non è certo la prima mano tesa in cerca di aiuto e di collaborazione che proviene dal territorio, ma si aggiunge  alle numerose informative, corrispondenze e consigli reciproci che negli anni sono intercorse tra la nostra sezione e la segreteria nazionale dell'ANPI sulla vicenda. 

Insomma, è bene sapere che su Berceto e  la sua storia tanto è stato fatto e senz'altro tanto è ancora da fare, soprattutto perchè ad oggi mancano proprio le condizioni capaci di dare gambe agli intenti ed agli obiettivi già posti che sono purtroppo rimasti sulla carta a partire dall'indispensabile ed urgente intervento di consolidamento e di ristrutturazione dell'immobile che è ad un passo dal crollo.

Siamo convinti infatti che occorra anche una legge regionale, come esiste già  in Emilia Romagna per fare un esempio, che finanzi il recupero ed il mantenimento dei luoghi della memoria e che vincoli anche i soggetti privati al rispetto delle leggi esistenti .

Ci auguriamo infine che ciascun organismo, lavori al massimo per  quanto di propria competenza; sullo sfondo, auspichiamo che tutti coloro, individui, partiti o associazioni progressiste rufinesi, di maggioranza o di opposizione o altrove collocate che hanno a cuore la memoria civile e la Resistenza, diano il proprio contributo unitario, nel rispetto reciproco degli altri, concentrandoci nell'obiettivo comune che va nell'interesse di tutta la comunità antifascista della quale l'ANPI rappresenta da sempre la naturale “casa comune”."

 

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