L'apprendimento al di là dell'aula: il metodo "senza zaino" della Scuola di San Godenzo

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visibility119 - martedì 12 gennaio 2021
di Martina Stratini
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Scuola "senza Zaino" di San Godenzo - disposizione dei banchi nell'aula secondo il metodo "senza zaino" © Ok!Valdisieve

Un metodo didattico innovativo che ha portato negli anni sempre più ragazzi, anche di Comuni diversi, a scegliere la "Scuola senza zaino" di San Godenzo. "Togliere lo zaino non significa solo viaggiare leggeri, ma soprattutto sostituire il bagaglio con un senso di ospitalità, responsabilità e comunità, i tre cardini del "sistema senza zaino", spiegano dall'istituto. 

I cardini del metodo scolastico "Senza zaino"

  1. l’ospitalità: è necessaria per stimolare le intelligenze e sostenere l’apprendimento ed è rappresentata da arredi funzionali che umanizzano le aule e materiale didattico a disposizione direttamente nei locali scolastici, come patrimonio comune.
  2. La responsabilità: nelle aule Senza Zaino le bambine e i bambini costruiscono le regole della convivenza, insieme ai propri insegnanti e diventano parte attiva del processo che li coinvolge.
  3. La comunità: le classi Senza Zaino sono luoghi dove si indaga e si esplora come in piccole comunità di ricerca e non solo infatti il lavoro d'aula è supportato da una connessione di "forze" fondamentali che si connettono: la Dirigente Scolastica e la Direzione, la collegialità dei docenti, la collaborazione con i genitori, l'apporto del personale ausiliario, i rapporti con il territorio e l’amministrazione.

Alcuni esempi concreti di questo metodo didattico innovativo

  • Dato che gli spazi della scuola permettono di strutturare gli ambienti insieme ai bambini stessi, è possibile creare aree con dei banchi disposti diversamente dalla classica predisposizione frontale ed uscire dalla propria aula per andare nei laboratori per favorire, ad esempio,  il lavoro di gruppo. Utilizzando, infatti,  degli ambienti diversi si rompe "il confine aula" stimolando approcci didattici e interazioni differenti tra gli studenti.
  • Le porte delle aule sono sempre aperte in modo da dare un senso di continuità con il resto della scuola, diminuendo le distanze e le chiusure.
  • Importante sfruttare il territorio che circonda la scuola come contesto di apprendimento dal vivo. San Godenzo, ad esempio, ha applicato queste attività:
    •  San Godenzo vede Dante come protagonista del territorio e così, attraverso un libro in prosa, i bambini hanno fatto ua passeggiata ripercorrendo i passi del Sommo Poeta 
    • L'utilizzo della palestra comunale:  spostarsi verso un luogo al di fuori delle mura scolastiche porta agli alunni un momento diverso dall'abitudinario ambiente scolastico. 
    •  Ricerca delle lettere e dei numeri in giro per le strade di San Godenzo: i bambini, divisi in gruppi gestiti da diversi docenti, cercano per le strade numeri e lettere assegnati dai maestri in modo da stimolare il movimento, il lavoro in gruppo e la collaborazione.
    • Attività della "misurazione dei percorsi" tra diversi punti del paese o della città: Un’attività matematica che, attraverso l’aiuto anche della App come Google Maps, insegna ai bambini il concetto di spazio e tempo che possono testare in prima persona.
    • La pittura dal vivo all’esterno: Non solo per le strade del paese ma qualsiasi luogo può essere riprodotto in arte al di fuori del plesso scolastico.

 

Quest'anno, dato le restrizioni legate al Covid-19, gli Open - Day dell'Istituto si svolgeranno online. Per la Scuola dell'Infanzia ha avuto luogo nella giornata di ieri (11 gennaio 2021), ancora aperta però la possibilità per partecipare all'Open Day della Scuola Primaria che avrà luogo oggi (12 gennaio 2021, ndr) dalle ore 17.30 alle ore 19.30.

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I commenti degli utenti
  • Cinzia Collacchioni ha scritto il 13 gennaio 2021 alle 14:03 :

    Precisiamo però che questo fiore all'occhiello è stato fortemente voluto ed attivato dalla precedente amministrazione che negli anni tanto aveva investito in questo progetto sempre molto apprezzato. Rispondi a Cinzia Collacchioni