Un’esperienza di cucina condivisa si è trasformata in un’occasione di crescita personale e sociale per nove persone con cerebrolesioni acquisite coinvolte nel progetto Nomos Cooperativa Sociale, realizzato insieme a Atracto – Associazione Traumi Cranici Toscani e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. L’iniziativa, che rientra nel progetto pilota In.di.c.a. – Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite, si è svolta a Montevarchi, nel territorio del Valdarno, dove i partecipanti hanno preso parte a un laboratorio di pasticceria guidato da operatori ed esperti del settore.
Durante l’attività, i partecipanti hanno avuto la possibilità di cimentarsi nella preparazione della tradizionale Torta della nonna, seguendo tutte le fasi della realizzazione del dolce: dalla preparazione degli ingredienti all’impasto, fino alla decorazione e alla cottura. L’esperienza si è conclusa con un momento conviviale in cui il gruppo ha potuto degustare il risultato del proprio lavoro, trasformando il laboratorio in un momento di condivisione e soddisfazione personale.
Il progetto In.di.c.a. è nato con l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere delle persone che hanno subito gravi danni cerebrali, favorendo percorsi di recupero dell’autonomia e di partecipazione alla vita sociale. Nell’ambito dell’iniziativa sono stati attivati due Atelier di Terapie Occupazionali, uno a Grosseto e uno a San Giovanni Valdarno, all’interno dei quali vengono proposte diverse attività educative e riabilitative.
Il laboratorio di cucina organizzato nell’Atelier del Valdarno si è articolato in due incontri svolti nel mese di febbraio e ha rappresentato un’opportunità concreta per sviluppare competenze pratiche e rafforzare l’autostima dei partecipanti. Attraverso attività quotidiane come cucinare, infatti, è possibile stimolare capacità cognitive e relazionali, contribuendo allo stesso tempo a contrastare la solitudine che spesso accompagna le persone colpite da cerebrolesioni in età adulta.
Secondo gli operatori coinvolti nel progetto, esperienze di questo tipo dimostrano come percorsi semplici ma ben strutturati possano avere un forte impatto sulla qualità della vita. Anche per la Fondazione CR Firenze iniziative di questo genere rappresentano un esempio concreto di inclusione: promuovere l’autonomia attraverso attività quotidiane significa offrire alle persone la possibilità di riscoprire le proprie capacità e rafforzare la fiducia in se stesse, costruendo relazioni e nuove opportunità all’interno della comunità.






