Ieri mattina, sull’Arno, al confine tra i comuni di Rignano sull’Arno e Reggello, complici le sponde irraggiungibili a piedi e con mezzi più consueti, il Consorzio 2 Alto Valdarno ha completato un intervento ingegnoso per abbattere alcune alberature pericolanti e a recuperare poi, “via fiume”, il materiale vegetale tagliato.
L’operazione, complessa e al contempo curiosa, si è resa necessaria per mettere in sicurezza l’area dal punto di vista idraulico e dal punto di vista operativo, con la rimozione dalle sponde del fiume e dalle aree golenali di alcune alberature di alto fusto, in condizioni molto precarie per l’età avanzata, le dimensioni notevoli e lo stato di salute malandato, evidenziate dalla presenza di marciumi, cavità alla base dei fusti, branche spezzate o interamente disseccate.
“Il Consorzio a volte è costretto a trovare soluzioni inconsuete e ingegnose per assolvere il suo compito e manutenere la piena efficienza del corsi d’acqua in gestione” – ha commentato la Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno Serena Stefani al termine delle operazioni.
L’intervento è stato possibile anche grazie alla collaborazione da parte dell’ente gestore delle dighe, in particolare grazie all’attività di monitoraggio in tempo reale delle portate del fiume, che ha garantito la massima sicurezza degli operatori.






