Non sembra ancora avere fine la telenovela iniziata negli anni ‘90 che ha come protagonista il collettore fognario, noto anche come “ Tubone ”, realizzato con il Comune di Rufina capofila del progetto allo scopo di raccogliere tutte le acque reflue delle fogne dalla zona industriale di Scopeti e dal Capoluogo Rufina e condurle al depuratore di Aschieto, situato in località Sieci, per il loro trattamento in alternativa allo scarico diretto nel fiume Sieve. Da possibile risorsa per l’ambiente del territorio della Val di Sieve il collettore (mai entrato in servizio se non per prove tecniche) con il passare del tempo rischia sempre più di assumere i tratti di uno spreco di soldi pubblici. “Rufina scarica i liquami direttamente in Sieve; è una vergogna che un’opera così strategica e importante per l’ambiente, realizzata ormai da più di venti anni con costi ingenti per i cittadini non sia ancora entrata in servizio” – dichiara il Consigliere Comunale di Rufina Lorenzo Giusti – “Ho presentato un’Interpellanza per il prossimo Consiglio Comunale per chiedere alla Giunta di Rufina quando sia prevista la definitiva messa in esercizio del collettore, se sono stati programmati altri interventi e a quanto ammontano le spese sostenute: penso che i cittadini abbiano il diritto di avere delle risposte chiare su questo tema per troppo tempo rimasto sotto silenzio” .
“Tubone” di Rufina: l’opera pubblica fantasma. L’unica certezza sono le acque reflue nel fiume Sieve






