Valdisieve

Si concludono domenica gli eventi all’Eremo di Santa Maria

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Arrivare a Santa Maria all’eremo (una antichissima chiesetta sotto la parrocchia di San Godenzo) non è facile, visto e considerato che si trova in una piccola vallucola incastonata dai contrafforti appenninici del passo del Muraglione. Ma quando si arriva, dopo cinque chilometri di una strada poderale del tutto sterrata (si gira a sinistra, un chilometro prima della sommità del Muraglione), è un affresco fra arte, storia, fede, natura e paesaggio. Questo antichissimo Eremo, risale addirittura  al 1028 quando il Vescovo Jacopo concesse ai Frati di San Benedetto dell’Abbazia di San Gaudenzio, la ”Ecclesiam Sancte Mariea de Heremo”, fino al 1838 quando la chiesa fu distaccata dalla Potesteria di Dicomano e assegnata alla giurisdizione del Vicario Regio di Rocca San Casciano. La gente che in quei luoghi è nata, ha lavorato, vissuto per tanti anni nei casolari sparsi qua e là, dopo un totale abbandono, ha deciso, nonostante che molti se ne fossero andati da tanti anni,  di recuperarla e restaurarla, compreso il piccolo cimitero attiguo dove sono sepolti generazioni di abitanti dell’Eremo. Quasi dieci  anni orsono con una bella festa la chiesa fu riconsacrata e ricelebrata la Santa Messa. Eravamo presenti poiché gentilmente invitati e non credevamo che in quel luogo giungessero tantissime persone, per rivedere  quei posti, dove avevano vissuto, dove erano nati i loro nonni, i loro bisnonni, i loro progenitori, e in quel clima di ritrovata amicizia (molte persone non si incontravano da 20/30 anni), di  gioia, di pace, di una fede ancora profonda, scoprimmo tante belle cose di una vita vissuta; i campi, i boschi, le maggiatiche, i pratoni con bestie libere al pascolo, capre, pecore, cavalli, in un silenzio assordante. Dopo due incontri molto partecipati  (domenica 17 giugno e domenica 22 luglio 2018), il trittico si chiude domenica prossima 19 agosto 2018, verso le ore 16, con la recita del Rosario e la Santa Messa, la benedizione dell’acqua e le preghiere per i malati con imposizioni delle mani. Una cerimonia quindi molto antica  che ancora resiste negli animi di tutti coloro che in quel  luogo sono nati e vissuti. Chi non conosce questo piccolo paradiso di Santa Maria all’Eremo, e volesse visitarlo, ecco il momento finale; chi ama il Mugello non se ne pentirà. La domenica successiva, 26 agosto 2018, grande festa per la tradizionale “Fiera dei Poggi”, luogo che si trova proprio sulla strada che porta all’Eremo di Santa Maria. Di questo evento, organizzato dall’Associazione “Salviamo l’Agricoltura”  avremo modo di riparlarne. (Foto cronaca di A.Giovannini)

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