Un appuntamento dedicato alla prevenzione, alla cura e alla conoscenza del fenomeno del gioco d’azzardo patologico è in programma domenica 11 ottobre al Museo Geo di Pontassieve. Dalle 17 alle 19, negli spazi di piazza Vittorio Emanuele II, si terrà un incontro pubblico promosso nell’ambito del progetto “Zero Azzardo”, con l’obiettivo di approfondire il Disturbo da Gioco d’Azzardo e le sue conseguenze sul territorio.
L’iniziativa è finanziata dalla Società della Salute Zona Fiorentina Sud Est e realizzata in collaborazione con la Sezione Soci Unicoop Valdisieve. La gestione è affidata alle cooperative sociali e alle associazioni Coop.21, Aps Progetto Arcobaleno, Acli Provinciale Firenze e Aps Edera. L’appuntamento punta a fornire strumenti di informazione e consapevolezza, mettendo in relazione dati territoriali, prevenzione, percorsi di cura e buone pratiche.
Ad aprire i lavori saranno i saluti di Serena Spinelli, consigliera della Regione Toscana, Chiara Bartolini, assessora alle Politiche Socio Sanitarie del Comune di Pontassieve, e Martina Betulanti, assessora alle Politiche per la Scuola, Partecipazione e Cittadinanza attiva. Sono inoltre previsti gli interventi dei rappresentanti delle realtà partner Coop.21 e Acli Provinciale Firenze.
Il programma prevede un’analisi del Disturbo da Gioco d’Azzardo e dei dati statistici relativi al volume di gioco registrato a livello locale. Un passaggio centrale sarà dedicato ai percorsi di cura e alle modalità di intervento del Servizio Dipendenze (SerD), con particolare attenzione alle distorsioni cognitive che possono alimentare e mantenere il comportamento di gioco problematico.
L’incontro affronterà anche gli aspetti culturali e legislativi legati al contrasto del fenomeno, per poi concentrarsi sulle buone pratiche che possono essere sviluppate e sostenute a livello locale. L’obiettivo è favorire un confronto tra istituzioni, operatori socio-sanitari e cittadini, mettendo in evidenza la necessità di un approccio integrato a una problematica con ricadute sociali e sanitarie.
L’iniziativa rappresenta quindi un’occasione per conoscere più da vicino la dimensione del gioco d’azzardo sul territorio, comprendere i percorsi disponibili per chi si trova in una situazione di dipendenza e approfondire le strategie di prevenzione rivolte alla comunità.






