Il Comune di Pontassieve, insieme agli enti del progetto SAI, Arci Toscana e C.A.T., e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Pontassieve e la Biblioteca Comunale, promuove due giornate di incontri e laboratori in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza. L’iniziativa, in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre, è dedicata al valore dell’accoglienza, della solidarietà e alla riflessione sul fenomeno delle migrazioni.
La Giornata della Memoria e dell’Accoglienza è stata istituita per ricordare le vittime dell’immigrazione e, in particolare, le 368 persone morte nel naufragio avvenuto al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013. Gli appuntamenti organizzati a Pontassieve coinvolgeranno la cittadinanza e, soprattutto, le giovani generazioni, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria e favorire occasioni di confronto.
Secondo i dati citati dagli organizzatori e attribuiti a Unhcr Italia, tra il 2014 e il 2025 sono state registrate 32.700 vittime nel Mar Mediterraneo. Numeri che fanno da sfondo alle iniziative locali e alla volontà di affrontare il tema attraverso momenti di conoscenza e partecipazione.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre alle 9.30 al Parco Fluviale De André, dove sarà deposta una corona di fiori presso il murale “3 Ottobre”. Alla cerimonia saranno presenti alcune classi della scuola secondaria di primo grado Maltoni dell’Istituto Comprensivo di Pontassieve.
Alle 10, l’iniziativa proseguirà all’Auditorium Luciano Vavolo. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo incontreranno i volontari del progetto “TOM – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo” e gli operatori del progetto SAI. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il tema delle migrazioni e delle attività di solidarietà e accoglienza rivolte alle persone che arrivano in Italia.
La seconda giornata è prevista sabato 3 ottobre. Alle 10, la Biblioteca Comunale ospiterà il laboratorio per bambine e bambini “E tu cosa porti nella valigia?”, curato da Ilaria Danti e EDA Servizi. Attraverso un’attività pensata per i più giovani, il programma intende stimolare una riflessione sui significati del viaggio, dell’accoglienza e degli oggetti e ricordi che accompagnano una persona nel momento in cui è costretta a lasciare il proprio luogo d’origine.
Le due giornate uniranno così memoria e attività educative, con un programma rivolto a diverse fasce della comunità e costruito attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola, biblioteca e realtà impegnate nell’accoglienza.






