A Pontassieve il patrimonio artigianale e culturale del territorio sarà al centro di un evento dedicato alla valorizzazione della pietra di Santa Brigida. Sabato 28 marzo alle ore 17, il Museo GEO ospiterà l’incontro intitolato “La pietra di Santa Brigida: patrimonio del territorio, tra tradizione e contemporaneità”, offrendo un’occasione di approfondimento su uno dei materiali più rappresentativi della tradizione costruttiva toscana.
Protagonisti dell’iniziativa saranno i rappresentanti della famiglia Raggi, alla guida della Raggi Cave srl, realtà storica che da oltre un secolo si occupa dell’estrazione e lavorazione della pietra locale. L’azienda nasce infatti dalla fusione di due antiche ditte artigiane attive già dal 1919, e ha saputo tramandare nel tempo le tecniche tradizionali dello scalpellino, giunte oggi alla quarta generazione.
La pietra di Santa Brigida, una particolare arenaria, si distingue per le sue qualità estetiche e per l’elevata lavorabilità, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta sia per realizzazioni architettoniche semplici, come lastricati e scalini, sia per manufatti più complessi e decorativi, tra cui colonne, capitelli, fontane e ornamenti. Un aspetto rilevante riguarda inoltre il suo utilizzo nei restauri: si tratta infatti dell’unico litotipo compatibile per la sostituzione di elementi in pietra serena negli interventi conservativi.
Questo materiale ha contribuito in maniera significativa alla costruzione e al mantenimento di alcuni dei più importanti monumenti di Firenze, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Basilica di Santa Croce, il Corridoio Vasariano e Piazzale Michelangelo, oltre a numerose ville ed edifici storici del territorio.
L’incontro rappresenta quindi un momento di riflessione sul legame tra tradizione artigianale e innovazione, mettendo in luce il valore culturale e identitario della pietra di Santa Brigida nel contesto contemporaneo.





