Domenica 30 agosto la comunità di Pelago celebrerà l’82° anniversario degli eccidi nazifascisti di Podernovo, Lagacciolo e Consuma e della Liberazione di Pelago con una giornata dedicata alla memoria delle vittime e ai valori della Resistenza.
Il programma prenderà il via alle 9.45 in piazza La Pira, alla Consuma. Alle 10 sarà deposta una corona alla lapide che ricorda le 19 vittime civili dell’eccidio nazista, quindi partirà il corteo verso Villa Podernovo, dove alle 11 si terrà la cerimonia istituzionale.
Sono previsti gli interventi del sindaco di Pelago Nicola Povoleri e della presidente di ANPI Pontassieve-Pelago Marica Renai. Invitato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
L’edizione 2026 sarà dedicata al ruolo delle donne nella Resistenza e nella nascita della democrazia italiana, in occasione dell’80° anniversario del primo voto femminile. Al centro della mattinata la relazione di Francesca Cavarocchi, docente dell’Università di Firenze e componente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, dal titolo “Elettrici ed elette: la partecipazione delle donne dalla Resistenza alle consultazioni del 1946”.
Nel corso della commemorazione porteranno la loro testimonianza anche alcune ragazze che hanno preso parte ai Viaggi della Memoria, condividendo con la cittadinanza l’esperienza vissuta nei luoghi simbolo delle persecuzioni nazifasciste.
Durante la mattinata sarà inoltre possibile ricevere, con un contributo libero, il volume Quando scese il buio alla Consuma, realizzato con la Scuola Internazionale di Comics di Firenze ed edito da Kleiner Flug, dedicato alla ricostruzione dell’eccidio attraverso il linguaggio del fumetto.
In occasione della commemorazione il Gruppo GEO e il Comitato Festeggiamenti Consuma organizzeranno anche una camminata con arrivo a Podernovo.
“La memoria degli eccidi di Podernovo, Lagacciolo e Consuma e della Liberazione di Pelago rappresenta una parte fondamentale della nostra identità collettiva – sottolinea il sindaco Nicola Povoleri –. Nell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne abbiamo scelto di approfondire il loro contributo alla Resistenza e alla nascita della Repubblica, ricordando come la democrazia sia il frutto dell’impegno e del coraggio di chi ha scelto la libertà”.





