Fra le tante e diversificate mostre d’arte personali e collettive organizzate ed allestite sul territorio, portiamo a conoscenza che sabato prossimo 16 dicembre 2017 alle ore 17,30 si terrà, presso la sala delle Eroine – Palazzo Comunale – di Pontassieve, l’inaugurazione della mostra personale di Giuliano Paladini dal titolo “La mia Campagna”. La mostra sarà visibile fino al 29 Gennaio 2018. Giuliano Paladini amico da una vita, pittore stimato ed apprezzato dopo tanti anni di attività artistica, presidente da cinque dell’Associazione “ dalle terre di Giotto e dell’Angelico”, cosi dice della sua pittura : ” – Da sempre il mio intento è trasmettere con il cuore e con il pennello la mia campagna e i ricordi di una storia contadina recente che sembra appartenere a secoli fa. Tutti questi ricordi hanno contribuito alla scelta dei miei dipinti per le copertine dell’Informatore agrario “Vita in campagna” con cui collaboro tuttora”. Dietro questo breve autoricordo ecco invece la presentazione dell’artiosta mugellano da parte di Paolo marini: “- Una storia, per sua stessa ammissione la più significativa della sua vicenda sia artistica sia umana, può farci comprendere le scelte e i temi preferiti da Giuliano. Nel 2014 il periodico veronese Vita in campagna, con cui Giuliano collabora tuttora per le copertine, gli propose una esposizione, allestita all’interno della Fiera svoltasi a Brescia e organizzata dal periodico stesso. Durò solo tre giorni. Ma alle volte contano più tre giorni di trent’anni. 38.000 visitatori poterono ammirare 40 dipinti di Giuliano Paladini. “Non mi aspettavo una risposta così profondamente sentita”, raccontò. “Da sempre il mio intento è trasmettere col pennello il cuore della campagna, quella campagna in cui ho sempre vissuto; e il lavoro che la lega all’uomo, quel lavoro che io stesso ho conosciuto. Mai prima d’ora mi era capitato di comprendere in modo così palpabile di esserci evidentemente riuscito. Visti i quadri, tutti volevano parlare con me, emozionati, commossi, un paio con le lacrime agli occhi. Erano soprattutto contadini, giovani e vecchi, tutte persone legate in modo intimo al lavoro della terra. Elogi dalla critica ne ho avuti tanti ma, per carità con tutto il rispetto per la critica, questi sono stati per me tanto più importanti in quanto provenivano da persone appassionate non di pittura, bensì del loro lavoro. Del quale, mi hanno detto, ho colto l’essenza. ” Con questa bella e significativa presentazione del caro amico Marini, invitiamo tutti gli amici e gli estimatori a visitare questa mostra a Pontassieve.








