Valdisieve

Matrimonio gay a Pontassieve. Gaffe (e figuraccia) con il padre dello sposo

Matrimonio gay a Pontassieve. Gaffe (e figuraccia) con il padre dello sposo

Pontassieve – Qualche giorno fa, sabato 27 maggio, Marco e Luca hanno deciso di unirsi civilmente nel comune di Pontassieve. Il padre di Luca, Massimo, arriva in paese e si ferma a chiedere indicazioni su dove fosse il municipio. Gli risponde da un bar un gruppetto di maleducati: “che più avanti si sposano due finocchi!”. E lui: “uno dei due finocchi è mio figlio”. Grande figuraccia. Forse grande sfortuna?! Ma scherzi a parte, una battuta, un appellativo davvero infelice. Comunque Massimo lì per lì passa avanti. Poi ci ripensa e torna indietro, con la nonna di Luca che voleva seguirlo per “suonarne lei quattro a quei quattro”. Per fortuna tutto si risolve con qualche scambio di battute. Classico esempio di quando non si pensa abbastanza prima di parlare?! Forse. O forse una spregiudicata abitudine alla mancanza di rispetto?! Fate voi. L’episodio raccontato da babbo Massimo sul suo profilo FB. Ecco il suo post:

Ieri 27 maggio mio figlio Luca e il suo compagno Marco si sono uniti civilmente nel comune di Pontassieve. La giornata è cominciata con io che abbasso il finestrino dell’auto e chiedo agli avventori di un bar dove sia il municipio, la risposta? -Come no è lì più avanti lo trovi subito ci sono due finocchi che si sposano ahahahahahahahah -Uno di quei due finocchi è mio figlio Si sono messi tutti a ridere. Vado avanti parcheggio l’auto e saluto chi già era arrivato lì, poi dico a mia moglie “scusami un attimo che devo andare giù a dire un paio di cose a quei signori” No non andare che poi fai a pugni il giorno del matrimonio di Luca. E mia madre 72enne con il bastone “vengo anch’io, gli tiro una bastonata” Mi vedono arrivare, 4 figuri con le birre in mano si bloccano smettono di parlare e di bere. -Qui i finocchi possono bere? O vi devo prendere tutti a schiaffi? Esce il barista trafelato “qui possono bere tutti vorrei vedere il contrario” I figuri, meno uno “bravo sei un grande, così si fa, beviamoci tutti su” Dico al tipo che mi aveva risposto al finestrino dell’auto -La gaffe di oggi la puoi segnare sul calendario, figure di merda così non capita a tutti di farle. Risata generale. Mentre risalivo la stradina lastricata di pietra, con mia mamma che arrancava col bastone “uomini di merda, questi sono gli omofobi, si sono tutti cacati addosso dalla paura” Alla faccia loro, è stata una bellissima giornata, ho pianto ho riso e mi sono ubriacato😀 L’assessora che ha eseguito il rito si è commossa insieme a tutti noi, i curiosi nella piazza del comune hanno applaudito e inviato auguri, un menestrello ha improvvisato una canzone su Luca Marco e l’omofobo di merda e tutti abbiamo riso.

Change privacy settings
×