È stato inaugurato domenica 12 aprile 2026 il nuovo percorso di trekking che ripercorre l’antico tracciato ferroviario tra Sant’Ellero, Saltino e Vallombrosa, nel territorio di Reggello. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di cittadini e appassionati, confermando l’interesse verso progetti che coniugano valorizzazione storica, ambiente e turismo sostenibile.
Il tracciato, lungo circa 8,5 chilometri, attraversa aree di rilevante pregio naturalistico e nasce da uno studio promosso con il contributo della Fondazione CR Firenze, finalizzato a esplorare le potenzialità di recupero dell’antica linea ferroviaria. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Club Alpino Italiano, rappresentando un esempio concreto di sinergia tra istituzioni e associazioni del territorio.
La giornata inaugurale ha avuto inizio presso la stazione di Sant’Ellero con una cerimonia ufficiale, accompagnata da momenti musicali e dalla presenza delle autorità locali. Successivamente, il programma ha previsto attività aperte al pubblico, tra cui un’escursione lungo il percorso e una passeggiata cicloturistica, favorendo una fruizione attiva e partecipata del nuovo itinerario. Nel pomeriggio, le iniziative si sono spostate all’Abbazia di Vallombrosa, con l’apertura dei Cammini del Silvomuseo e visite guidate dedicate.
Il nuovo percorso si inserisce in una più ampia strategia di promozione del turismo lento e sostenibile, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale della montagna reggellese. Il recupero del tracciato ferroviario rappresenta inoltre un’opportunità per restituire centralità a Vallombrosa, storicamente luogo di villeggiatura e punto di riferimento per il territorio fiorentino.
Nel corso dell’evento è stato inoltre lanciato il contest fotografico “Istantanee da Sant’Ellero a Saltino-Vallombrosa”, aperto a cittadini e appassionati, con l’intento di promuovere il nuovo itinerario attraverso immagini che ne raccontino paesaggi, storia e attività. Le fotografie potranno essere inviate entro il 31 maggio 2026, contribuendo a diffondere la conoscenza di un percorso che ambisce a diventare un punto di riferimento per escursionisti e visitatori.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione delle aree montane, offrendo nuove opportunità di sviluppo e contrastando fenomeni di spopolamento, attraverso una proposta turistica attenta alla sostenibilità e alla riscoperta del territorio.






