Valdisieve

Eleonora Guidi, la memoria che si trasforma in impegno contro la violenza di genere

La manifestazione si è tenuta a Montebonello, nel Comune di Pontassieve, dove è stata inaugurata una panchina rossa e...

Panchina rossa e donne

Si è svolta nella mattinata di oggi l’iniziativa “Camminiamo insieme in ricordo di Eleonora”, promossa dai Comuni di Rufina, Pelago e Pontassieve in occasione del primo anniversario della morte di Eleonora Guidi. L’evento ha rappresentato un momento di memoria collettiva e di rinnovato impegno istituzionale e civile contro ogni forma di violenza di genere, coinvolgendo amministrazioni locali, cittadini e familiari della giovane donna.

La manifestazione si è tenuta a Montebonello, nel Comune di Pontassieve, dove è stata inaugurata una panchina rossa e piantumato un albero in ricordo di Eleonora, alla presenza dei suoi cari. Gesti simbolici ma fortemente significativi, pensati per mantenere viva l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare una grave emergenza sociale e culturale, e per testimoniare la vicinanza delle istituzioni alle vittime e alle loro famiglie.

All’iniziativa ha preso parte anche Cristina Manetti, assessora alle Pari opportunità della Regione Toscana, che ha sottolineato il valore dell’evento come occasione di memoria e di impegno concreto. Secondo Manetti, ricordare Eleonora significa ribadire che la sua perdita non riguarda solo la sfera privata, ma l’intera comunità, chiamata a farsi carico di un percorso di consapevolezza e responsabilità condivisa. L’assessora ha inoltre richiamato il ruolo della Regione Toscana, da tempo impegnata sul fronte del contrasto alla violenza sulle donne attraverso servizi territoriali, sportelli di supporto, percorsi di protezione e campagne di sensibilizzazione.

La panchina rossa, l’albero e la camminata sono stati definiti simboli capaci di trasmettere un messaggio chiaro e duraturo: la violenza non può essere ignorata e deve essere contrastata ogni giorno, attraverso azioni concrete e una cultura fondata sul rispetto e sulla prevenzione. Manetti ha infine ringraziato i sindaci di Rufina, Pelago e Pontassieve per l’organizzazione dell’iniziativa, evidenziando come essa rappresenti non solo un momento di riflessione pubblica, ma anche un segnale di coesione istituzionale e di impegno condiviso nella lotta contro la violenza di genere.

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