I dati resi noti riguardo il mese di maggio parlano chiaro: la raccolta differenziata nel comune di Rufina è arrivata a raggiungere il 94%. Un livello di spicco in Toscana. Grazie alle istituzioni, ma soprattutto grazie ad una ostinata sensibilità dei cittadini. Dal 2007 Rufina è stata il comune capofila nella sperimentazione del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta. Dal 49% del 2007 al 70% nel 2015. Il trend indiscutibilmente positivo ha spinto l’amministrazione Pinzani a salire un ulteriore ed importante gradino: la tariffazione puntuale. Il progetto attivo dal gennaio 2016 prevede un sistema di conferimento del rifiuto indifferenziato monitorato e conteggiato ai fini di una fatturazione proporzionata all’impegno nella differenziazione; ad essere diminuita ai virtuosi è la parte variabile della tariffa di igiene urbana. Dallo scorso anno il quantitativo di rifiuti si è più che dimezzato, passando dalle 90 tonnellate alle 40. Mentre la quantità di rifiuti differenziati è cresciuta di quasi il 30%, con aumento dalle 170 tonnellate alle 220. Abbiamo scommesso sulla raccolta porta a porta a suo tempo, ottenendo risultati buoni, incoraggianti, ed ora con questa nuova sfida stiamo raccogliendo conferme. La collaborazione tra Amministrazione, Azienda (AER) ed utenti sta davvero funzionando. Finalmente riusciremo anche a rendere tangibile il “grazie” ai cittadini che ogni giorno si impegnano nel rispetto dell’ambiente – racconta l’Assessore all’Ambiente del Comune di Rufina, Antonio Calonaci.
Differenziata al 94%. Rufina tra i primi in Toscana






