Pontassieve – Venerdì 9 settembre alle 17,30 sarà inaugurata la nuova mostra a cura dei soliti Antonio Natali ed Adriano Bimbi, presso la Sala delle Colonne del Palazzo Comunale: “ Carte Nautiche: Arcipelago dell’immaginario” di Antonio Possenti. La L’esposizione sarà visibile fino al 6 novembre, e come sempre l’ingresso è gratuito. Tema centrale il mondo marino raccontato attraverso le carte nautiche. Possenti si lascia ispirare da questi antichi strumenti – utilizzati per tracciare rotte di navigazione, magari di avvicinamento ai porti o alle coste – per imprimere su tela il proprio “arcipelago dell’immaginario”. Lo stesso Possenti racconta in una nota autografa a margine della presentazione della mostra – il tema del viaggio sia reale che immaginario è spesso presente nei miei lavori. E’ anche il tema della serie che intendo presentare e che è caratterizzata dall’uso di carte nautiche come supporto alla pittura. La carta nautica usata dai naviganti per tracciare le rotte di avvicinamento alle coste e ai porti è una fonte suggestiva per l’immaginazione. Gli innumerevoli e variati segni sia significanti sia semplicemente descrittivi si prestano alla trasformazione metamorfica per cui il risultato dell’immagine finale è nuovo e a volte imprevisto e sorprendente. L’esposizione è integrata da un catalogo (Polistampa) che riproduce una ventina di opere del pittore lucchese eseguite a tecnica mista sulla superficie di carte nautiche, assieme a una selezione di disegni giovanili. La pubblicazione è arricchita da un’intervista di Mauro Bartolini allo stesso Possenti, che racconta la propria carriera a partire dagli anni della formazione; testi di Monica Marini, Carlo Boni, Adriano Bimbi, Antonio Natali, Mauro Bartolini. Il curatore Natali sulla poetica dell’artista – là dove l’occhio comune vede il caotico disporsi di tracciati incomprensibili, l’occhio incantato del poeta distingue e rileva animali, oggetti e tratti somatici di personaggi immaginari, non poi dissimili da quelli che da sempre popolano i quadri di Possenti, aggallando però stavolta non da supporti bianchi e silenziosi, quali sono le tele o le carte, bensì dai ricami fortuiti delle mappe per la navigazione.






