Come i nostri lettori ricorderanno, lo scorso settembre 2018 su alcuni giornali locali e regionali sia in cartaceo che online, un comitato appositamente costituito portò a conoscenza dell’opinione pubblica, tramite Massimo Ragazzini, la volontà di restaurare la monumentale Lapide posta sul grande muro in cima al Varco del Muraglione, sulla cui vetta la strada è bipartita dalla grossa muraglia, incurvata ad Ovest che divide la Toscana dalla Romagna davanti all’antica Locanda – Albergo Del Muraglione, condotta cento anni orsono dalla Signora Angelica Mann (ancora ricordata dagli anziani che per lavoro transitavano dal Muraglione, vedi la famiglia di Oberdank Valli di Borgo San Lorenzo che commerciavano con Galeata e paese limitrofi, non solo per lo stallatico nel far riposare i cavalli, ma per i maccheroni, gli umidi e gli insuperabili…. arrosti).
Tornando ai nostri giorni, Massimo Ragazzini, come si legge sui giornali, si fece promotore per restaurare la lapide, che fu collocata addirittura nel 1836 al tempo del Granduca di Toscana Leopoldo II° con l’avanzo del denaro pubblico impiegato nella costruzione stessa della strada (ai giorni d’oggi il denaro non solo non sarebbe avanzato, ma chissà quanto ce ne sarebbe voluto ancora – ndr), che fu tracciata e progettata dal grande ingegnere granducale Alessandro Manetti, Massimo Ragazzini dicevamo si fece promotore con i sindaci di San Godenzo e Portico di Romagna e con altre associazioni nel tentativo di recuperare questa storica testimonianza, che sembra inizi a portare i frutti sperati.



In tutta questa vicenda anche Il Comitato Fiorentino per i Valori Risorgimentali (lo scrivente di queste note fa parte del Comitato del Mugello e della Val di Sieve), con il presidente regionale professor Fabio Bertini, si è molto interessato per questo restauro e ne siamo felici. Proprio in questi giorni, Massimo Ragazzini ha informato il nostro direttore Nicola Di Renzone, sugli sviluppi dell’iniziativa da parte dell’Accademia degli “Incamminati” di Modigliana per il restauro della lapide del Muraglione.
In primo luogo, veniamo a conoscenza che la raccolta dei contributi sta avendo un buon risultato ed è prossima a raggiungere l’importo necessario all’intervento, aggiungendo che lo scorso 8 gennaio 2019, l’Anas ha trasmesso agli “Incamminati” la risposta, alla comunicazione dell’Accademia del 20 settembre 2018, che la stessa Anas, dichiara di concordare sulla necessità di effettuare il restauro della lapide del Passo del Muraglione e rilascia il “nulla osta provvisorio” all’intervento subordinatamente all’acquisizione da parte dell’Accademia dell’autorizzazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Firenze.
Con la speranza che le pastoie burocratiche (noi ne sappiamo qualcosa facendo parte di alcuni Comitati per la storia e la cultura), vengano snellite, per dar modo così di iniziare questo recupero molto importante per la storia della nostra terra mugellana. Alcuni anni orsono (1998) scattammo qualche immagine sul passo del Muraglione che pubblichiamo a corredo di questo articolo unitamente ad una immagine d’epoca.






